ISTITUTO CENTRALE PER LA GESTIONE DEI RISCHI DEL PATRIMONIO CULTURALE

Salone dell’Arte e del Restauro: dal 27 al 30 aprile 2026 la decima edizione presso la Fortezza da Basso di Firenze; l’ICRI interviene

La Direttrice ICRI, Claudia Cenci apre il panel Gestire l’emergenza: prevenzione del rischio, strategie di tutela, metodi di conservazione: "i fattori di pericolosità sono sempre più ampi e vanno dai fattori naturali fino al rischio antropico, che non possiamo sottovalutare soprattutto nella fase complessa che stiamo vivendo a livello globale"

Data:
27 Aprile 2026

Salone dell’Arte e del Restauro: dal 27 al 30 aprile 2026 la decima edizione presso la Fortezza da Basso di Firenze; l’ICRI interviene

Inizia la decima edizione del Salone dell’Arte e del Restauro a Firenze, dal 27 aprile sino a giovedì 30 la Fortezza da Basso ospiterà i padiglioni presso l’Arsenale. A radunarsi per l’importante evento che ogni anno accoglie circa 70 mila visitatori, ditte, enti e chiaramente il Ministero della Cultura. Oltre a tutte le realtà, nazionali e internazionali, legate al mondo dei beni culturali impegnate in un susseguirsi di eventi e laboratori.

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Inaugurato nel 2008, da 18 anni il Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze sì consolida quale principale evento fieristico, sia a livello nazionale che internazionale, per tutti gli operatori del settore della conservazione, restauro e valorizzazione del Patrimonio Culturale artistico Mondiale.

Al suo primo appuntamento presso il Salone, l’ICRI: l’Istituto Centrale per la gestione dei rischi del patrimonio culturale, istituito dal MiC ad inizio anno per rafforzare la capacità di prevenire, monitorare e affrontare i rischi che minacciano il patrimonio culturale guidato da Claudia Cenci, già Soprintendente Speciale Sisma 2016 e ora direttrice del neo nato Istituto. Ed è in virtù di tale nuovo ruolo che la dott.ssa Cenci apre il panel “Gestire l’emergenza: prevenzione del rischio, strategie di tutela, metodi di conservazione” tenuto presso l’importante cornice del Salone di Firenze.

Claudia Cenci Direttore ICRI - Salone restauro Firenze 2026
Claudia Cenci, Direttrice ICRI nel corso del suo intervento “Ricostruzione e gestione del rischio: dall’Ufficio del Soprintendente Speciale sisma 2016 all’ICRI” – Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze 2026

Cercare di applicare in tutte le situazioni modelli che sono stati applicati precedentemente non è efficace: cercare di applicare un modello come quello che è stato utilizzato per il Sisma 2012 nell’Emilia-Romagna in una situazione come quella del centro Italia non poteva essere efficace. Come sappiamo ogni intervento è suo” – spiega la Direttrice Cenci nel corso del suo intervento – “abbiamo una discrezionalità tecnica che nasce proprio dalla valutazione del singolo caso. Questa è secondo me la vera sfida del nostro ministero, perché il nostro patrimonio è ricco, è vario, è eterogeneo, i fattori di pericolosità sono sempre più ampi e vanno dai fattori naturali – come i cambiamenti climatici, i rischi di alluvioni che fino ad alcuni anni fa riguardavano solo alcune zone, eventi climatici sempre più imprevedibili – fino al rischio antropico, che non possiamo sottovalutare soprattutto nella fase complessa che stiamo vivendo a livello globale“.

Riferendosi poi alla sua esperienza di Soprintendente Speciale Sisma 2016, illustra come l’ufficio da lei diretto sino a fine 2025 e nato con obiettivi specifici legati esclusivamente alla ricostruzione post Sisma Centro Italia, oggi si veda stabilizzato ed evoluto. Con assegnate nuove competenze. Superando la dimensione emergenziale e integrando tali funzioni in un assetto ordinario e strutturato un istituto centrale, posto all’interno del Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale del Ministero della Cultura.

Ultimo aggiornamento

11 Maggio 2026, 10:58