I Percorsi della Ricostruzione: l’iniziativa ICRI tra memoria e rinascita
Attraverso una serie di itinerari culturali che intrecciano memoria, identità e ricostruzione, il progetto "I percorsi della ricostruzione" vuole raccontare il percorso di rinascita che i territori colpiti dal Sisma 2016 stanno affrontando
Data:
15 Giugno 2026
A dieci anni dal sisma che nel 2016 ha sconvolto il Centro Italia, l’Istituto Centrale per la gestione dei rischi del patrimonio culturale presenta “I Percorsi della Ricostruzione“, un progetto dedicato a valorizzare gli interventi di ricostruzione, restauro e recupero del patrimonio culturale presente nelle aree terremotate di Lazio, Marche e Umbria.
Nata da un lavoro corale svolto dal personale dell’Istituto all’interno dei “Progetti di miglioramento dei servizi culturali ed amministrativi resi dall’amministrazione all’utenza 2025”, l’iniziativa mira a raccontare percorsi di rinascita dei territori attraverso itinerari culturali che intrecciano memoria, identità e ricostruzione.
Il progetto offre quindi la possibilità di scoprire e approfondire alcuni tra i più significativi interventi curati negli anni dall’allora Ufficio del Soprintendente speciale per le aree colpite dal sisma del 24 agosto 2016 del Ministero della Cultura e di cui l’ICRI raccoglie l’eredità istituzionale e operativa.
Grazie ad una consultazione facile e veloce dei luoghi e dei beni interessati dagli interventi, l’iniziativa messa a punto dall’Istituto mette a disposizione del cittadino informazioni storiche, artistiche e territoriali, promuovendo al tempo stesso una forma di turismo consapevole, attenta non solo ai monumenti e ai paesaggi, ma anche alle comunità che hanno custodito e ricostruito il proprio patrimonio.
Realizzato con il contributo di tutto il personale tecnico e amministrativo dell’Istituto, “I Percorsi della Ricostruzione” intendono far conoscere anche i luoghi meno noti dell’area cratere, valorizzando il patrimonio culturale, storico e umano di quei territori accomunati da una profonda identità e da una straordinaria capacità di resilienza.
Pur nella loro diversità amministrativa, Lazio, Marche e Umbria condividono una vocazione storica millenaria come terre di confine e di scambio, luoghi di incontro e di relazione la cui storia affonda le radici nei primi insediamenti preistorici, attraversa gli incastellamenti medievali e giunge fino all’età contemporanea.
Ognuno dei tre itinerari proposti si sviluppa all’interno di un contesto naturale di straordinaria biodiversità, dove la geologia e la morfologia del territorio hanno influenzato nel tempo forme di insediamento, attività produttive e identità culturali.
Il percorso Terra di soglia: itinerario tra storie di popoli, natura e rinascita nell’Alto Lazio racconta il ruolo di ponte naturale tra Roma e l’Adriatico, la cui identità è stata plasmata per secoli dalla Via Salaria e dai cicli di transumanza che ne hanno determinato il carattere.
L’itinerario Da Capodacqua a Fabriano: il cammino dell’arte recuperata nei territori del Sisma valorizza la vocazione di crocevia strategico delle Marche lungo la dorsale appenninica; il suo nome dopotutto deriva dal germanico marka (“segno di confine”), memoria del suo antico ruolo nel Sacro Romano Impero.
Con Valnerina: un cammino di resilienza e rinascita, lungo valichi montani che hanno visto la commistione di popoli e culture, scopriremo simboli del nostro patrimonio culturale, eccellenze gastronomiche e paesaggi d’incanto che hanno reso questo angolo di Umbria noto in tutto il mondo

I PERCORSI DELLA RICOSTRUZIONE
I Percorsi della Ricostruzione sono un invito a scoprire, comprendere e sostenere questi luoghi, tornando concretamente a visitarli e a farli rivivere, ulteriore tappa di un processo di recupero che ha puntato a coniugare tutela del patrimonio, innovazione, partecipazione delle comunità e speranza nel futuro.

Dettagli e itinerari nella pagina dedicata al progetto.
Ultimo aggiornamento
26 Giugno 2026, 11:53
ISTITUTO CENTRALE PER LA GESTIONE DEI RISCHI DEL PATRIMONIO CULTURALE